Eccoci arrivati all’email marketing. Una prima cosa da fare è distinguere l’email marketing dallo spam. La cosa pone non pochi problemi, sia dal punto di vista etico che da quello dell’ottimizzazione del target dei destinatari.
Allo stesso tempo, il settore è ampio e la sua trattazione organica richiederà più di un post. Andiamo per gradi.
Per prima cosa è necessario creare una newsletter. Rendere i vostri contatti e i vostri clienti partecipi dei vostri ultimi sviluppi è un modo per tenersi in contatto con chi si è già servito per voi ma anche e soprattutto un modo per incoraggiare il cliente potenziale. Non tutti infatti acquistano o chiedono un servizio al primo accesso; molte persone hanno bisogno di visitarvi e di sentirvi più volte prima di diventare clienti.
Posizionando in ogni pagina del vostro sito, o in più pagine possibile, la possibilità di abbonarsi alla vostra newsletter arricchirà il vostro database e un database più grande=più informazione; più informazione=maggiori clienti potenziali; maggiori clienti potenziali=più alte possibilità di contatto; più alte possibilità di contatto=maggior bacino di affluenza di nuovi clienti.
La newsletter dovrà essere inviata ancora una volta a cadenza regolare (link al primo post, scritto: vedi qui), con nuovi contenuti e nuovi prodotti/servizi.
Quando si invia un’email, vogliamo che ci venga risposto il prima possibile. Ecco perché un messaggio automatico di risposta contenete già le informazioni di base renderà l’attesa meno gravosa, fornendo allo stesso tempo numerose informazioni, forse proprio quelle che il cliente cercava, ricevendole quindi in tempo reale. L’efficienza è un’ottima base di partenza.
In ogni sito può essere agevolmente creato un autoresponder. Studiatene bene il contenuto e si rivelerà una risorsa importantissima.
Strategie di marketing per un sito web di successo, parte III
Published: 20 April 2009 9:15 AM UTCPosted in: Business & Coaching