Abbiamo detto che la direzione della leadership è sempre “verso”. Abbiamo detto anche che essa deve essere orientata a lungo termine. Vediamo adesso le altre caratteristiche necessarie ed importanti ed ulteriori punti di interesse.
Una buona e vera leadership è come il letto di un fiume. In esso l’acqua scorre libera. In condizioni normali, essendosi costruita solide basi, può procedere indefinitamente.
Ci possono essere casi nei quali la leadership viene condizionata da eventi esterni, che richiedono un intervento di riassestamento e di equilibrio. Ancora una volta, come un fiume che scorre fino a quando non interviene un fattore esterno che minaccia la sua stabilità.
È necessario ed utile allora provvedere nel più breve tempo possibile. Una leadership attenta si occupa di cosa accade nel suo ambito ma anche delle conseguenze che essa ha nei settori contigui al suo, con l’interesse di arrecare beneficio, sicurezza e stabilità.
In questi casi, esistono due modi di procedere: intervenire correggendo ciò che l’evento ha modificato nel normale svolgimento delle cose (reagire prontamente agli eventi) oppure intervenire in previsione di un evento più grosso.
Nel primo caso, i danni saranno molto peggiori quando l’emergenza si ripresenterà. L’indebolimento della struttura finirà infatti per provocare nuovi danni in altri punti di attrito, provocando conseguenze di dimensioni maggiori – come un argine che, rabberciato, concentra la pressione in altri punti, causando la rottura in più parti.
In presenza di un fatto straordinario, se il letto non è stato ben mantenuto, il rischio di alluvione si trasforma in certezza.
Une leadership che tenga conto delle esigenze di chi agisce all’interno del suo ambito – garantendo tranquillità di azione, incanalando ed accorpando i contributi esterni e predisponendo le giuste condizioni di operatività – è destinata a produrre effetti e conseguenze positive. Proprio come la manutenzione di un fiume: acqua, la direzione di scorrimento in avanti, gli affluenti, gli argini e le installazioni per garantire la stabilità del corso.
Procedendo in questo modo le conseguenze positive saranno esperite a lungo termine. Ma c’è di più: sarà possibile reagire con profitto alla maggior parte degli eventi esterni.
Quando invece non viene tenuto conto delle esigenze di chi agisce – anzi la leadership mira a sfruttare la situazione al massimo del suo potenziale, magari in vista di un profitto contingente – la conseguenze sono pesanti, e si ripercuoteranno per un tempo molto maggiore di quello necessario a crearle.
Se però la leadership ha questi buoni fondamenti, col tempo approfondirà ed espanderà i propri effetti, portando conseguenze positive anche nei settori attorno ad essa.
Riprendiamo l’esempio di un corso d’acqua. Quando il suo alveo è ben assicurato, la profondità del fiume aumenta nel tempo. Non solo: a volte produce anche cambiamenti nel paesaggio circostante, ampliando il suo corso e consentendo lo sviluppo di nuovi scenari.
Da ultimo, tutte le leadership ben orientate confluiscono sempre in progetti più grandi, trasformandosi e arricchendoli. Proprio come tutti i fiumi, che fondono la loro acqua con quella del mare.
Come gli effetti a lungo termine della leadership possono creare un futuro solido influenzando anche altri settori
Published: 22 June 2009 7:30 AM UTCPosted in: Leadership
Riflessione affascinante, soprattutto, a mio parere, perché pone l’accento su un aspetto poco indagato della leadership. Di solito ci si concentra sulla visione, e sulla capacità di trasformare la visione in azione. Poco, invece, si parla della “manutenzione”… credo anch’io, invece, che questa sia un’opera indispensabile, il vero trampolino verso nuove visioni e azioni. Peraltro, mi pare che queste due caratteristiche (l’iniziatore e il manutentore) siano difficili da trovare nella stessa persona.
Grazie
Bravo Luca!
Questo era proprio lo spunto che mancava! Sottolinea due punti di estrema importanza. Il primo, quello che la leadership alla fine porta alla creazione di una vision, che come tale appartiene a tutti e davanti alla quale ognuno apporta il suo contributo in allineamento all’obiettivo.
Seconda, che proprio per questo la leadership che si trasforma in azione necessita di un coordinamento; fanno parte di questo coordinamento anche le deleghe e le specifiche del proprio compito. Sotto questo punto di vista, sono d’accordo con te: è difficile trovare queste due caratteristiche di estrema importanza nella stessa persona.