“QUANDO FINISCE UN AMORE NON RESTA CHE…”
Sono le famose parole di una canzone di qualche anno fa.
La domanda da porsi è: oggi cosa si fa quando finisce un amore? Come riuscire ad affrontare quel percorso spesso lungo e tortuoso che porta una coppia, che ha vissuto per anni insieme, a dividersi senza aggiungere altra sofferenza a quella che naturalmente la divisione porta con sé? Ma soprattutto: come evitare che tutto ciò venga riversato come una colata di lava bollente sui nostri figli?
Spesso le risposte a queste domande sono sotto ai nostri occhi ma siamo troppo occupati a schivare o ha fendere colpi per riuscire a vedere che la soluzione è a portata di mano…
Ci rivolgiamo agli avvocati (spesso non necessari nelle separazioni consensuali), chiediamo aiuto ad amici e familiari, che certo tengono a noi ma che spesso non sono proprio obbiettivi…
In questo labirinto grande e complesso un filo d’Arianna esiste già da tempo ed è la Mediazione Familiare.
La MEDIAZIONE FAMILIARE è un percorso per coppie in via di separazione, separate o divorziate. Si tratta di un intervento che chiede ai coniugi che hanno deciso di lasciarsi, di cercare un punto di incontro, mettendo alle spalle il passato per guardare avanti e decidere del loro futuro e di quello dei loro figli.
Essa consiste in una serie di incontri con mediatori familiari, che facilitano la comunicazione ed aiutano i coniugi a collaborare ed a trovare soluzioni realistiche, sopratutto nel loro ruolo genitoriale.
Si apre in tal modo la possibilità di elaborare un progetto d’intesa durevole sulle principali questioni riguardanti la comunicazione genitoriale, la cura e l’educazione dei figli, la divisione dei beni comuni.
Questo progetto non imposto, ma negoziato e scelto dai partecipanti, aumenta la possibilità di essere mantenuto nel tempo.
CHI È IL MEDIATORE FAMILIARE?
Il mediatore familiare è un terzo imparziale rispetto alla coppia che ha l’obiettivo di sostenere la coppia stessa durante la fase della separazione e del divorzio.
Si propone dunque come una risorsa specifica – alternativa al sistema giudiziario – volta a favorire la negoziazione di tutte quelle questioni relative alla separazione o al divorzio. La coppia è incoraggiata dal mediatore a strutturare gli accordi che meglio rispondono alle esigenze di tutti i componenti del nucleo familiare. La coppia diventa protagonista nella gestione del proprio conflitto ed indirizza le proprie risorse per trovare un dialogo il più possibile funzionale ai cambiamenti che si prospettano per tutta la famiglia.
Il mediatore familiare affronta sia gli aspetti emotivi (affidamento dei figli, continuità genitoriale, comunicazione della separazione al nucleo familiare, etc.) che quelli più strettamente materiali (divisione dei beni, determinazione dell’assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, etc.).
QUALI TEMI SI DISCUTONO IN MEDIAZIONE?
La ripresa della comunicazione;
La riorganizzazione della vita quotidiana;
La condivisione della genitorialità e l’affidamento dei figli;
La continuità delle relazioni con le famiglie d’origine;
Gli aspetti patrimoniali;
Le relazioni ed i ruoli dei nuovi partner nei rapporti con i figli;
A CHI SI RIVOLGE?
Alle coppie che desiderano una buona separazione e che vogliono organizzare nel miglior modo il loro futuro e quello dei loro figli;
Alle coppie in crisi circa la decisione di separarsi o in procinto di separarsi;
Alle coppie separate di fatto in conflitto sull’affidamento dei figli e/o sugli aspetti economici;
Alle coppie separate legalmente le cui condizioni di separazione risultano di difficile attuazione o non vengono rispettate.
Mediazione familiare: la via per una soluzione rapida e positiva ai conflitti
Published: 24 February 2009 2:42 PM UTCPosted in: Mediazione familiare