Ogni staff lavorativo può trarre grande beneficio da un corretto e ben strutturato teamwork. Possiamo non solo migliorare l’ambiente di lavoro, ma riuscire anche ad aumentare la produttività favorendo la comunicazione tra elementi, lo scambio di idee e fidelizzare i nostri clienti soddisfatti.
Un teamwork efficace e di successo non può prescindere da alcune semplici regole, la prima delle quali è, ovviamente, l’ascolto. Come giustamente sostenuto da Stephen Covey, l’ascolto serve prima di tutto per imparare. Molte persone, purtroppo, ascoltano solo per rispondere, perdendosi gran parte del beneficio di questa posizione. Se esiste un tempo per parlare ed uno per ascoltare, il secondo dovrebbe essere doppio del primo (in fondo abbiamo due orecchie ed una sola bocca….).
Ascoltare significa raccogliere informazioni. Quando spostiamo il focus da ciò che vogliamo dire a ciò che gli altri ci stanno dicendo abbiamo già fatto un passo importante verso la proattività. In tempi di open source generation, ciò che conosciamo può rivelarsi la soluzione al nostro problema e a quello del nostro vicino. Mettere a disposizione la nostra conoscenza è ciò che ci permette di fare il salto di qualità; da un lato migliora l’efficienza del team, dall’altro riduce i rischi dovuti a cattiva informazione, posizioni dominanti o alla mancata conoscenza della nostra posizione all’interno del processo. Tutto questo era già noto a Lev Vigotskij agli inizi del XX secolo, quando parlava dell’alienazione dell’operaio che non sapeva in che punto del processo produttivo interveniva, avendo solo una vaga idea del prodotto finito e non conoscendo né le fasi del suo sviluppo né chi, fisicamente, lo precedeva o lo seguiva.
Questo significa anche che prerogativa del team è tenere sempre un alto livello di comunicazione. Ricordiamoci infatti che il successo del team è successo globale ed individuale, che rafforza le singole entità ed aumenta il valore del gruppo in maniera superiore alle singole teste che lo compongono. Ma che l’insuccesso colpisce per prima la squadra, ma solo in ordine cronologico. Molto più pesantemente colpirà il singolo. Essere associati ad un team inefficiente può costarci caro anche nel futuro. Mentre provenire da una squadra vincente ci apre molte porte, il caso opposto ci costringe a dover continuamente dimostrare che “non dipendeva da noi”.
In presenza di un team che vuole raggiungere un obiettivo ed un ascolto attivo, scompare anche il concetto di sacrificio o concessione. Lavoriamo tutti insieme per conquistarlo. Il ritorno finale sarà, come abbiamo visto, conveniente non solo al team ma anche e soprattutto ai singoli membri.
Questo è un vero teamwork. Lavorare per il risultato, un risultato che ci gratifica prima e dopo, che aumenta il nostro valore e contribuisce ad accrescere la soddisfazione dei nostri clienti.
Una vera soluzione win-win.
Le qualità del teamwork
Published: 18 May 2009 9:15 AM UTCPosted in: Business & Coaching, Leadership