Comunicazione per coppie, l’importanza dei ruoli

Comunicazione per coppie, l’importanza dei ruoli

Ogni coppia porta con sé determinati equilibri. Alcuni derivano da veri e propri ruoli, o costituiscono una base per questi.
L’idea di approfondire questa tematica a livello di blog mi è venuta ieri guardando la puntata di “Affari tuoi”. Protagonista era una coppia dove la donna è subito apparsa determinata e l’uomo pacato. Tale determinatezza ha fatto sì che fosse sempre stata lei a tirare la volata ai premi, con il futuro marito “confermatore” delle sue iniziative.

Mano a mano che i pacchi uscivano e ci si avvicinava alla fine, il “dottore” giocava al ribasso. Da 92 offriva 75000 Euro, facendo salire ansia e rabbia nei concorrenti ed infine approfittando della situazione che si era creata, nella quale i pacchi si presentavano così: incognita, 100mila e 800000 Euro. A quel punto, il “dottore” ne ha offerti 90000.

Una mente fredda avrebbe capito che c’era più da prendere che da lasciare. Matematicamente, aveva più senso andare avanti che accettare. Ma vuoi l’ansia per mettere le mani su dei soldi (supponendo l’incognita di scarso valore), vuoi anche, in fondo, il non crederci o la paura dell’attimo, le cose sono andate in altro modo.
Colei che sempre aveva tirato ha avuto un attimo di cedimento. Ha chiesto a tutti i membri della famiglia e poi al futuro marito. Nel rispetto del ruolo rivestito, tutti (tranne il padre) hanno lasciato a lei la patata bollente. Ed il marito, che fino ad allora aveva semplicemente avallato le sue iniziative, ha avallato anche quella. E lei, che aveva sempre fatto la parte della coraggiosa, ha chiuso a 90000 Euro quando il loro pacco ne aveva 800000.

Questo è un esempio brillante della comunicazione tra coppie centrata attorno ai ruoli. La domanda da farsi è quanto peso hanno i ruoli nella coppia e cosa li generi. Partendo da quest’ultima parte, credo che sostanzialmente l’idea dei ruoli in una coppia derivi da tre componenti principali: convinzioni, tradizioni e dal credere che determinati schemi siano gli stessi dappertutto (il classico tutto il mondo è paese.)

Ne abbiamo esempi continuamente: può accadere che in una coppia la donna lavori e l’uomo no, e questo per alcune convinzioni o culture è un fatto anormale, un sovvertimento di ruoli che porta squilibrio alla coppia. Sembra insomma che, quando si comincia a coprire un ruolo e lo si fa per un po’ di tempo, diventi quasi obbligatorio continuare a coprirlo; sembra che in alcuni casi prenderne le distanze sia addirittura impossibile prima che sconveniente o un segno di debolezza.

Quando questo succede, il ruolo diventa sinonimo di mancanza di flessibilità e possibilità di scelta. Sarà quindi opportuno chiedersi quali funzioni esso ancora assolva e sia utile all’economia della coppia e se valga la pena cambiarlo, adattarlo o abbandonarlo. A volte infatti si ha la tendenza a lasciare le cose immutate, non importa per quale motivo.

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