Le 12 regole per…

Siamo pieni di informazioni sul successo, come fare questo e quello. L’ottimismo esagerato a volte può rivelarsi paradossalmente un’arma a doppio taglio.
Noi crediamo nell’apprendimento, nel buon senso della gente.
Ecco le nostre 12 regole per non riuscire: seguile con attenzione e sarai sicuro di fallire anche tu! Fai l’opposto e succederà l’opposto!
1.Non definire mai quanto vuoi e quanto ti serve. Non farti – e non rispondere a – questa semplice domanda: di quanto denaro hai bisogno per vivere la vita che desideri? Non quantificare=andare alla deriva.
2.Non stabilire obiettivi, ma bersagli mobili impossibili da colpire. Pensaci bene: devo fare questo, poi questo e questo, ma a pensarci bene anche questo, senza dimenticare quest’altro…. Alla fine sono troppi! Niente focus=grandi schiaffoni da tutte le parti!
3.Stabilisci un bersaglio troppo alto o, meglio ancora, impossibile da raggiungere. La prima regola di un obiettivo ben formato è che sia possibile. Le persone che dicono “verso l’infinito ed oltre” ed hanno successo, lo hanno perché credono veramente a ciò che dicono. Non basta dichiarare un obiettivo: dobbiamo anche crederci. Mi metto le ali e volo=se sopravvivi allo schianto sarai la nuova controfigura di Willie Coyote!
4.Pensa che non riuscirai e non iniziare neanche. Non appena vedi quanta competizione c’è là fuori ti dici che è meglio lasciar perdere, che sarà troppo dura. L’originalità ed il tocco personale non sono il tuo forte. Hai lasciato la clava di Fred a casa=ti ricordi che sei stato sorteggiato per un match di beneficenza contro Mike Tyson?
5.Fai del tuo obiettivo la tua unica ragione di vita, in modo che, una volta fallito, non ti rimanga più altro da fare. Una ragione di vita è più di una semplice priorità: è la cosa dalla quale dipenderà la tua sopravvivenza. È l’occasione della tua vita=Baggio e il rigore alla finale mondiale del 1994
6.Struttura un piano assolutamente privo di realismo. Pensa e ritieni che una cosa abbia successo perché il tuo istinto ti dice così; non fare ricerche o algoritmi decisionali. Ah, dimenticavo… quante volte il tuo istinto si è rivelato vincente nel business? Hai avuto l’appalto per ricostruire New Orleans dopo l’uragano=c’era da aspettarselo: sei il più grande produttore di case d’argilla del mondo.
7.Fai un piano e non seguirlo per niente. È una bella giornata, c’è il sole: perché non vai al parco, visto che comunque non seguirai il piano? Ah, dimenticavo: non è forse meglio . Stasera preparo la crostata di more=mi manca la marmellata, ci metto la melassa, tanto è nera lo stesso.
8.Affida ad altri la responsabilità del successo della cosa. Hai avuto l’idea, quindi è giusto che ti concentri su di essa. Saranno altri ad occuparsi del resto. Ricordati anche di dimenticarti di controllare che a loro la cosa interessi. Devo andare al cinema ed ho bisogno di una baby sitter per i bambini=non ho l’elenco telefonico, ma fa niente, chiamerò il vicino che è molto simpatico. Come si chiama? Ah, sì, Charlie Manson!
9.Molla quando appare la prima difficoltà o la prima sfida. È molto più facile smettere che continuare; rivalutare le cose continuamente e tenere il focus è troppo faticoso, soprattutto dopo che le case che hai costruito sono tutte crollate e la crostata che hai offerto a tua suocera faceva schifo. Sei appena entrato nella caverna di Ali Baba=ma come fa aprirsi un seme di sesamo? Ti insegue una tigre e davanti a te c’è un burrone=non ho bisogno di guardarmi intorno, Daffy Duck non cade mai!
10.Vivi il tuo lavoro come se non fosse un business. Ometti tranquillamente di fare un bilancio a fine anno, non tenere conto delle entrate e delle uscite, soprattutto di quelle economiche. Preoccupati sempre di non fare brutta figura con l’omino della spazzatura e scegli sempre l’autobus più bello, non importa che ci metta il doppio del tempo per arrivare a destinazione. Tra un mese ho la rata del mutuo e non ho un soldo=però ho il colesterolo a 1500, tra un mese chissà se sono vivo!
11.Basa le tue decisioni sull’ottimismo o il pessimismo altrui. Dopotutto, vox populi, vox Dei. Hai appena deciso di non produrre la nuova automobile che ti è costata 30 anni di lavoro: ti hanno detto che ha un design bruttissimo, che il nome che hai scelto è schifoso e molto altro=te lo hanno detto i CEO di Ford, Fiat e Toyota, non appena hai portato loro i test della auto che fa 2000 Km con un litro di aceto e che si può ripiegare fino ad essere lunga 50cm. Dimenticavo: eri anche così deluso che hai lasciato lì l’unica copia delle tue ricerche!
12.Stai lontano dal business coaching! Non affidarti ad un coach, che sa come tenerti motivato o come potenziare i tuoi comportamenti, magari suggerendoti qualcosa di utile. Hai visto mai che arrivi fino in fondo?!?!?! Devo migliorare la partenza sui blocchi per i 200 metri=in fondo, quello Stevie Wonder del quale mi parlavi mi sembra la persona giusta.

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